
È disponibile il nuovo numero di Scritture & Pratiche, la rivista scientifica dell’Istituto Superiore di Scienze dell’Educazione e della Formazione «Giuseppe Toniolo».
Il Fascicolo n. 4 – 2026 propone contributi che affrontano alcune questioni che attraversano oggi il mondo dell’educazione: la cura di chi opera nei servizi socio-educativi, le trasformazioni della professione educativa, la vulnerabilità delle giovani generazioni e il rapporto tra famiglie, scuola e servizi educativi.
Ad aprire il numero è il contributo di Krzysztof Szadejko, Claudio Cavallari e Daria Vellani, «Prendersi cura di chi si prende cura. L’educatore sociale tra formazione, nuove sfide e sostenibilità del lavoro educativo». Attraverso un’indagine condotta nel 2026 dall’Istituto «Giuseppe Toniolo», su un campione di 198 partecipanti e con un approccio Mixed Methods, gli autori analizzano il rapporto tra formazione e pratica professionale, le nuove fragilità dell’utenza e i fattori di rischio legati al burnout. La ricerca evidenzia l’importanza di rafforzare le competenze applicative e di valorizzare il lavoro d’équipe, la supervisione e il self-care, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore riconoscimento e tutela a chi quotidianamente si prende cura degli altri.
Segue il contributo di Umberto Vitrani, «La professione educativa: evoluzione, contesto, motivazioni», che ripercorre lo sviluppo storico e sociale della professione educativa, soffermandosi sulla sua ancora limitata riconoscibilità sociale e sulle tensioni che attraversano il lavoro dell’educatore, tra cura e controllo. L’articolo approfondisce inoltre le motivazioni che orientano la scelta professionale, mettendo a confronto i «fantasmi» individuati da Enriquez (1980) con le rappresentazioni dei neoiscritti di oggi. Ne emerge il quadro di una professione ancora in cerca di una propria identità e di un adeguato riconoscimento sociale, istituzionale ed economico.
Il numero prosegue con l’articolo di Luca Balugani, «La vulnerabilità giovanile interroga la responsabilità degli adulti», tratto dalla conferenza tenuta dall’autore nel marzo 2026 a Mantova, nell’ambito del Forum del Bene Comune. Il contributo affronta il tema della fragilità giovanile alla luce delle trasformazioni culturali ed educative contemporanee, mettendo in dialogo i dati sul disagio psicologico con alcune interpretazioni psicoanalitiche del passaggio da Edipo a Narciso. L’autore invita a superare letture riduttive che riconducono il disagio giovanile al solo utilizzo dello smartphone, riconoscendo nella vulnerabilità una domanda di ascolto, riconoscimento, autonomia e presenza adulta. Una riflessione che richiama gli adulti alla propria responsabilità educativa e alla necessità di costruire relazioni capaci di accompagnare le nuove generazioni.
Infine, il contributo di Annamaria Roncaglia, «Dialogo, narrazione e ascolto. Strumenti metodologici per sostenere la genitorialità e coltivare l’alleanza educativa scuola-famiglia», approfondisce il valore della partecipazione e della corresponsabilità educativa nel rapporto tra famiglie e istituzioni scolastiche. A partire dal pensiero pedagogico di Paulo Freire, dal modello partecipativo di Loris Malaguzzi e dalla Metodologia Pedagogia dei Genitori di Zucchi e Moletto, l’autrice propone un percorso di riflessione sulle pratiche di ascolto e narrazione come strumenti per favorire il dialogo tra genitori, insegnanti ed educatori. Il contributo valorizza la costruzione di un’alleanza educativa fondata sulla condivisione delle esperienze e sulla partecipazione attiva delle famiglie ai processi educativi.
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