Fascicolo n. 4
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NOTE: Contributi sottoposti a valutazione – Peer reviewed paper.
La rivista è dotata di codice ISSN: 3103-3717
Fascicolo n. 4 – 2026
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Indice
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Prendersi cura di chi si prende cura. L’educatore sociale tra formazione, nuove sfide e sostenibilità del lavoro educativo. - Krzysztof Szadejko, Claudio Cavallari, Daria Vellani
Caring for the carers. The social educator between training, new challenges, and sustainability of educational work.
ABSTRACT
Il contributo analizza la professione dell'educatore socio-pedagogico attraverso un'indagine condotta nel 2026 dall'Istituto “Giuseppe Toniolo” di Modena, con metodo Mixed Methods su 198 partecipanti. Lo studio approfondisce il rapporto tra formazione e prassi, le nuove fragilità dell'utenza e i fattori di rischio burnout. I risultati evidenziano la necessità di rafforzare le competenze applicative e valorizzare équipe, supervisione e self-care. Emerge inoltre la tensione tra motivazione professionale e criticità organizzative, che richiama l'urgenza di una tutela istituzionale di chi si prende cura degli altri.
ABSTRACT: This paper analyzes the profession of socio-pedagogical educator through a survey conducted in 2026 by the Institute “Giuseppe Toniolo” of Modena, using the Mixed Methods method on 198 participants. The study delves into the relationship between training and practice, the new fragilities of users and burnout risk factors. The findings highlight the need to strengthen application skills and enhance teams, supervision, and self-care. The tension between professional motivation and organizational critical issues also emerges, which calls for the urgent need for institutional protection for those who care for others.
SOMMARIO
Introduzione - 1. Metodo e procedure di ricerca - 2. Dimensione formativa: dall’aula accademica al campo – 3. Dimensione fenomenologica: l'impatto del cambiamento sociale – 4. Dimensione organizzativa: il contesto di lavoro – 5. Dimensione introspettiva: resilienza e cura di sé – 6. Livelli di stanchezza psicofisica dei partecipanti - Conclusioni - Bibliografia
AUTORI
Krzysztof Szadejko: dottore di ricerca (PhD) in Metodologia Pedagogica. Docente dell’Istituto «Giuseppe Toniolo» del corso di Pedagogia generale. Responsabile del Dipartimento di Metodologia e della Ricerca presso l’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management di Milano.
Claudio Cavallari: laureato in Culture e Diritti Umani, ha conseguito il Master in Studi Interculturali e il Dottorato di Ricerca in Filosofia. Docente Stabile dell’Istituto «Giuseppe Toniolo» di Storia della filosofia, Pedagogia Interculturale e Sociologia della Devianza. Coordina progetti e servizi socio-educativi per la Cooperativa CEIS A.R.T.E.
Daria Vellani: psicologa, attualmente si occupa di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali) presso il servizio Remida di CEIS Formazione. Direttrice da settembre 2026 e Docente Stabile e dell'Istituto «Giuseppe Toniolo» del corso di Psicologia della disabilità e dell’inclusione, Metodologia del lavoro scientifico e co-docente dei corsi di Psicologia dell’educazione, Psicologia dell'educazione dell'infanzia, e Teorie della comunicazione e didattica dei media digitali.
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La professione educativa: evoluzione, contesto, motivazioni. - Umberto Vitrani
The educational profession: Evolution, context, and motivations.
ABSTRACT
Il contributo ispirato al seminario “La cura riflessa: l’educatore tra certezze, fatiche e possibilità” promosso dall'Istituto “G. Toniolo” e all'esperienza professionale dell'autore, analizza l'evoluzione della professione educativa, soffermandosi sulla scarsa riconoscibilità sociale e sulla tensione tra cura e controllo. Approfondisce inoltre le motivazioni alla scelta professionale, rileggendo i “fantasmi” di Enriquez (1980) alla luce delle rappresentazioni dei neoiscritti. Emerge una professione ancora “liquida”, sostenuta dalla motivazione personale in un contesto carente di riconoscimento, tutele e adeguata retribuzione.
ABSTRACT: This paper inspired by the seminar “Reflected care: the educator between certainties, efforts and possibilities” promoted by the “G. Toniolo” Institute and the author's professional experience, analyzes the evolution of the educational profession, focusing on the lack of social recognizability and the tension between care and control. It also delves into the motivations for career choice, rereading Enriquez's “ghosts” (1980) in light of the representations of new members. A still “liquid” profession emerges, supported by personal motivation in a context lacking recognition, protection and adequate remuneration.
SOMMARIO
Introduzione - Introduzione - 1. L'evoluzione storico-sociale della professione - 2. La ricerca delle motivazioni che spingono verso la professione, così come si è evoluta negli ultimi tre decenni - Conclusioni - Bibliografia
AUTORE
Umberto Vitrani: Laureato in Pedagogia, già responsabile della Formazione e del Personale del CEIS di Reggio Emilia Onlus. Docente Stabile dell'Istituto «Giuseppe Toniolo» dei corsi di Pedagogia Sociale, Storia dell’Educazione e Storia dell'educazione e dei servizi per l'infanzia. È stato professore a contratto presso l’Università di Bologna e svolge attività di formazione e supervisione di équipe socio-educative.
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La vulnerabilità giovanile interroga la responsabilità degli adulti. - Luca Balugani
Youth Vulnerability Calls Adults to Responsibility.
ABSTRACT
L’articolo - tratto da una conferenza dal titolo “La fragilità dei giovani e degli adulti nella sfida dell’educazione”, tenuta dall’autore a Mantova all’interno del Forum del Bene Comune a marzo 2026 - analizza la vulnerabilità giovanile nel quadro delle attuali trasformazioni educative e culturali. Mettendo in dialogo dati sul disagio psicologico e letture psicoanalitiche del passaggio da Edipo a Narciso, propone di non ridurre il problema all’utilizzo dello smartphone. La vulnerabilità emerge come domanda di riconoscimento, autonomia, confini e presenza educativa da parte degli adulti.
ABSTRACT: This paper - taken from a lecture titled “The Fragility of Young People and Adults in the Challenge of Education” delivered by the author in Mantua as part of the Common Good Forum in March 2026 - examines youth vulnerability in the context of contemporary educational and cultural transformations. By bringing data on psychological distress into dialogue with psychoanalytic interpretations of the shift from Oedipus to Narcissus, it argues against reducing the issue to smartphone use alone. Vulnerability emerges as a call for recognition, autonomy, boundaries, and a supportive educational presence from adults.
SOMMARIO
Introduzione – 1. Il disagio psicologico giovanile: i dati raccolti e interpretati da J. Haidt – 2. Il ruolo degli adulti e della società: da Haidt ad alcuni autori italiani – 3. Da Edipo a Narciso: dalla colpa alla vergogna – 4. Un’ipotesi sull’esposizione giovanile della vulnerabilità – Bibliografia
AUTORE
Luca Balugani: è prete, con un baccalaureato in Teologia, la laurea in psicologia ed il diploma di specializzazione in psicoterapia. Docente dell’Istituto "Giuseppe Toniolo" dei corsi di Psicologia dello sviluppo e co-docente di Psicologia dell’educazione e Psicologia dell'educazione dell'infanzia. Coordinatore del collegio universitario della Fondazione Collegio San Carlo e docente all’Istituto Superiore per Formatori e vicedirettore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Emilia.
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Dialogo narrazione e ascolto. Strumenti metodologici per sostenere la genitorialità e coltivare l’alleanza educativa scuola- famiglia. - Annamaria Roncaglia
Dialogue, storytelling, and listening. Methodological tools to support parenting and cultivate the school-family educational alliance.
ABSTRACT
Nel mondo moderno educatori ed insegnanti si sentono sempre più abbandonati dalle famiglie che sembrano talvolta delegare il proprio compito educativo alla scuola. Partendo dal pensiero pedagogico di Freire, ricordando il modello partecipativo di Malaguzzi, si approda all’esperienza della Metodologia Pedagogia dei genitori di Zucchi e Moletto che apre nuove strade da percorrere e continuare a scegliere per un approccio educativo concreto e una progettualità fondata sull’ascolto e la narrazione.
ABSTRACT: In the modern world, educators and teachers increasingly feel abandoned by families, who at times seem to delegate their educational role to the school. Starting from Freire’s pedagogical thought, and recalling Malaguzzi’s participatory model, the author arrives at the experience of Zucchi and Moletto’s Pedagogy of Parents Methodology, which opens new paths to explore and continue choosing for a concrete educational approach and a design grounded in listening and narration.
SOMMARIO
1. Famiglia e scuola insieme – 2. Freire e l’educazione come atto collettivo – 3. La Pedagogia dei genitori – 4. Un’ esperienza concreta: Genitori come? Dire fare ed educare. Un cerchio di alleanze - Portatori di speranza - Bibliografia
AUTORE
Annamaria Roncaglia: laureata con lode in Filosofia presso l’Università di Bologna, è insegnante di scuola dell’infanzia. Docente dell’Istituto «Giuseppe Toniolo» del corso di Metodologia della progettazione e della documentazione nei servizi per l’infanzia. Si occupa inoltre di progettazione, formazione e accompagnamento alla genitorialità e alle figure educative, con particolare attenzione al rapporto genitori-figli, alla comunicazione familiare e alle sfide educative contemporanee.

